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Privet Drive n° 4Pensieri, riflessioni e svagellamenti di Cesco..
November 21 Aggiorniamoci Per qualche strana ragione, questo blog macina lettori più del normale nei periodi in cui non aggiungo interventi. Forse i 150 lettori delle due passate settimane sono passati a controllare se questo ozioso blogger si era dato una svegliata e aveva aggiunto qualche post intelligente. Ahimè, cari, non è così. Scusatemi, ma tra unipipi, soggiorni pisani e shopping frenetico (pare che Stefano sia uno shopaholic inside, andava solo focalizzata la sua attenzione sui capi giusti, e strappargli dalle mani cose tipo un maglione verde acido troppo brutto), ho avuto un crollo dell'ispirazione. Tornerò presto -domani?- con un post sullo Zecchino d'Oro che so già che scatenerà polemica. ps. grazie a chi ha fornito suggerimenti per il trasloco del blog, in particolare ai dettagliatissimi consigli di Bibi. Il trasloco è in preparazione, ma ho due grossi problemi: a) l'attaccamento morboso a tutti i ricordi legati a questo blog (e il conseguente desiderio di copiare nel nuovo blog tutti i cento e qualcosa interventi dal 2005 ad oggi, commenti ovviamente annessi) ma soprattutto b) chi mi conosce sa i problemi che ho nella scelta dei nomi, e pare che Wordpress crei gli indirizzi dei blog in questo modo: nomeutente.wordpress.com. Ora, come faccio se Cesco è già preso? Dovrei inventarmi un nuovo nome ma ho la fantasia in vacanza a Berlino per tutto il prossimo mese, festeggia il ventennale della caduta del muro. Queste faccende hanno paralizzato il trasloco, che a questo punto coinciderà probabilmente con l'inizio del nuovo anno, giusto per darsi quel tocco di autocelebrazione che non guasta. October 14 Traslochiamo? Stavo pensando di traslocare il blog. In realtà ci penso da un po' di tempo, ma il pensiero si sta facendo concreto da quando ho cominciato a frequentare più assiduamente la "blogosfera" (quel fantastico mondo pieno di pagine web riempite da pensieri, racconti, riflessioni, polemiche, disegni e foto di persone che vogliono raccontare un po' di sè al mondo e dove, a volte, riesci anche a costruire delle amicizie basate sullo scambio di opinioni e il rispetto delle idee altrui) e ho scoperto blog interessanti come quello della ragazza con la valigia, di silvana e di un tizio che nei suoi articoli smonta tutte le tesi metafisico-religiose, quelle di Giacobbo in primis. Navigando in questo mare di pagine web ho potuto realizzare quanto siano scarni gli strumenti messi a disposizione da babbo Bill e dal suo Windows Live Spaces rispetto a quelli offerti da Splinder, Blogspot e Wordpress. La mia esperienza con WLS insegna che si possono fare alcune cose tipo cambiare i template e modificare l'organizzazione delle sezioni (cosa che non ho mai fatto non perché odi i cambiamenti, ma perché gli altri template sono inguardabili), magari caricare video o foto, ma per capire come fare devi avere a disposizione un intero pomeriggio, tanta pazienza, del caffé e un sito da cui copiare l'idea, perché qui per fare qualsiasi cosa che non sia caricare un post devi andare a spulciare nei menù che sono organizzati malissimo (per non parlare del ridicolo pulsante "personalizzazione-avanzate" che ripropone le stesse alternative del menù personalizza). Certo, quattro anni fa quando questo blog è nato mica mi sono posto il problema della piattaforma su cui appoggiarmi: tutti andavamo su MSN e tutti o quasi avevano la fantomatica stellina accanto al nome, ed è stato naturale che il blog nascesse qui, anche per avere un filo diretto con tutti i miei contatti che così potevano spillaccherare in libertà. E poi diciamocelo, per me wordpress e blogspot a quei tempi erano parole sconosciute, un po' come chiedere ad un ragazzino di terza media com'è l'integrale di una logaritmica. Ma col tempo, dicevo, ho scoperto che la vera blogosfera non era quella che ruotava intorno a WLS, fatto per il 90 percento di blog di gggiovani ragazze, solitamente con sfondi rosa o viola, con stelline brillanti sparse per tutta la pagina che se non abbassi la luminosità dello schermo ti accecano, album di foto delle loro vacanze e di "Io-Giusy-Shami APSEO c.v.ts.b ♥♥♥", video dei Tokio Hotel o dei Jonas Brothers e un singolo intervento scritto di viola su sfondo rosa in cui solitamente raccontano un'uscita con i loro amici trooooppo ganzi, ma quella che ruota attorno all'universo di portali su cui scrive gente un pelo più grande ma una pelliccia più saggia, un universo che ti offre diversi strumenti per esprimere il tuo modo di essere, sia questo attraverso un nuovo template o attraverso la possibilità di aggiungere link, video e foto senza stare ad ammattire. Quindi (tiriamo le fila del discorso sennò non se ne viene a capo), premesso che io ad♥r♥ (caduta di stile da sedicenne shangaina, ma dovevo esprimere l'amore per il mio pargolo) questo blog e tutto ciò che contiene, chiedo a voi, miei cari sette virgola cinque lettori: dovrebbe questo blog traslocare con baracca e burattini su un'altra piattaforma? Ditemi che ne pensate. ![]() October 08 Facciamo tutti un "PRRRRR" al Lodo Alfano, che ci saluta per non tornare. La Corte Costituzionale ti ha bocciato, Angelino Alfano. Ha bocciato te, il tuo leader e tutti i suoi leccapiedi, dal primo all'ultimo. Ci avete provato, forti della vostra maggioranza schiacciante frutto dell'azione di Fede e Vespa, forti di un'opposizione assente per la quale "l'antiberlusconismo è superato" (e Di Pietro raddoppia i voti ad ogni elezione, sapete trarne una conclusione logica?), forti di un capo dello Stato ex-comunista che si tappa gli occhi, si tura il naso, si infila prosciutti nelle orecchie e firma qualsiasi foglio gli passi sotto il naso. Ci avete provato. Ma l'avete presa sonoramente nel culo. In qualsiasi paese democratico il Governo prenderebbe atto della decisione della Suprema Corte, ma non da noi. Eh, no. Troppo semplice. E allora via col solito "allarme rosso": televisioni rosse che parlano delle escort, stampa rossa che non tace sui processi, toghe rosse che tengono "Il capitale" nella tasca interna della toga, Presidente della Repubblica rossissimo, anzi rossissimissimo. E quando si sono resi conto che questa via era, se non poco credibile, poco d'impatto, ecco la strategia dello scarica barile. Colpa di Napolitano, che con la sua firma avrebbe dovuto garantire l'approvazione da parte della Corte (sebbene lui stesso abbia detto giorni fa, al povero signore che l'ha letteralmente supplicato di non firmare lo scudo fiscale: "Io firmo le leggi che mi passa il Parlamento, è poi la Corte Costituzionale a giudicare la legittimità e la costituzionalità, non è compito mio"), e colpa dei giudici che si contraddicono, perché nel 2004 non avevano detto tale questione va affrontata con legge costituzionale (ma dico io, eppure siete tutti laureati, non è palese che una legge del genere viola il principio che "Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge"? Voglio dire, basta essere alfabetizzati), per non dire che sono dei sovversivi che vogliono rovesciare il voto popolare (secondo Berlu il suo consenso è attualmente al 71 percento). Non si dimetterà, ma sinceramente spero che tutto questo stress e tutti questi scatti d'ira da persona anziana palesemente affetta da deliri di onnipotenza, gli faccia saltare una coronaria. In tutto ciò, la nota positiva è che in Italia c'è ancora democrazia, a quanto pare. Gli organi di garanzia funzionano ed eseguono le funzioni loro assegnate dai Padri della Costituzione. Mai come ora è palese che quella Carta firmata sessanta anni fa non è poi così vecchia e che la sua natura antifascista è ancora efficace. Viva la democrazia, viva l'Italia, viva la Costituzione. October 04 Non ho il pollice verde Io uccido le piante. O forse con me le piante si suicidano. O forse tutte e due le cose. Quando la gente scopre che io e Stefano siamo gemelli, e ci pone tutte le domande standard del caso, da "Chi è nato prima?" fino all'annosa questione del "Ma tipo se uno si taglia un dito, quell'altro sente male?", uno dei quesiti preferiti è: "In cosa siete diversi?". E lì parte l'elencazione: a me piace leggere e Stefano compra un libro l'anno che poi non legge e rifila a me, a lui piace lo sport e io lo aborro (oltre al fatto che lui è coordinato e io non riesco a dare un calcio ad un pallone manco se ci studio un mese), lui sa fare a mente 15x36 e io a mente sbaglio anche 7+5 (13, vero?), eccetera. Ma la cosa che mi scordo sempre di dire è che Stefano ha il pollice verde e io invece uccido le piante. Non so perché, ma è così. La camera di Stefano brulica di fioritissimi e verdissimi Spathiphilium, regali per mamma dai pazienti che lei saggamente passa a Stefano perché sa che io o lei li uccideremmo, invece in camera mia c'è solo una secchissima pianticella che ho salvato dalla spazzatura, quasi uccisa da mamma, che ha sette foglie del diametro di 5mm. Per farle compagnia l'altro giorno ho preso in offertissima! alla Coop una pianta "resistente alla mancanza di acqua". Ho rischiato di uccidere pure quella. L'ho trovata afflosciata su un fianco (non che le piante abbiano i fianchi, ma facciamo per capirci) e sono corso da Stefano a chiedere lumi. "Aiuto, la mia pianta resistentissima alla siccità sta morendo! Avrà una malattia, dei parassiti delle foglie, l'influenza A..." "L'hai annaffiata? Fanno così quando non hanno acqua". "Io... sì, beh... certo!" Faccio un ripasso mentale delle sere precedenti per ricordare quando l'ho annaffiata. Nessun ricordo. La annaffio e quella torna garula e pimpante in un pomeriggio. Potenza dell'acqua. Il fatto è che mi dimentico, e poi quando mi torna in mente di annaffiarle quelle sono già quasi terminali. Per non parlare di quando ho fatto la pastafrolla e mi sono avanzate le chiare. Memore di qualche detto popolare secondo il quale le chiare d'uovo fanno benissimo alle piante, distribuisco il tutto alle piante di Stefano. Gliene ho uccise due, non credo mi perdonerà mai. E ora lotto per la sopravvivenza della piantina: anche lei è reduce dall'avvelenamento da chiare. Ha perso un sacco di foglie (cioè, tre, ma tre su sette è un sacco) e secondo me non le arriva abbastanza luce dalla mia finestra. Vi terrò aggiornati. Mi consolo sapendo che almeno salvo le gattine che trovo dentro i cofani delle macchine. September 23 2012: cronache dalla fine del mondoIeri sera ho visto Voyager. Non che sia un'appasionato di un "coso" (definirlo programma tv mi sembra eccessivo) del genere (essendo cresciuto a pane e Piero Angela lo considero un aborto della cosiddetta "televisione di divulgazione"), ma avevo voglia di mettere in pausa il cervello e le alternative erano Da Nord a Sud con Anna Falchi, Intelligence - Servizi&Segreti ('sta cosa di Canale5 di mettere sempre sottotitoli ridicoli al titolo principale) o L'Era Glaciale 2 che ormai so a memoria. E poi, diciamolo, ero curioso di vedere quante cazzate sparavano in una scala da 1 a 10. Posso dire senza problemi che il limite di 10 è stato ampiamente superato nella mezzora di programma che ho visto prima di addormentarmi (il mio cervello prima di autodistruggersi ha optato per la fase REM). Premettiamo questa cosa: il 21 dicembre 2012 è effettivamente una "data evento" nel calendario Maya, perché si conclude il "Lungo Ciclo" corrispondente a 13 baktun. Un baktun corrisponde a 20 katun, il quale baktun corrisponde a 20 tun, dove un tun è all'incirca un nostro anno solare. In pratica i Maya contavano i baktun e, arrivati al tredicesimo, (dopo 5200 anni circa) ripartivano da zero a contare i giorni di un nuovo ciclo, un po' come facciamo noi quando dopo il 31 dicembre ripartiamo dal primo gennaio. Tra l'altro ho letto a giro su internet che i Maya approfittavano dell'inizio del nuovo ciclo per festeggiare alla grande, senza troppi problemi di apocalissi e quant'altro. Ma. C'è un ma. Perché "secondo le iscrizioni", interpretate dal prode Giacobbo, la fine del ciclo "sarà accompagnata da graaaandi cambiamenti". Per gli ottimisti new age questi cambiamenti dovrebbero dare inizio ad una nuova era di pace sulla terra, mentre per il novello Piero Angela-barra-Inidana Jones i cambiamenti saranno dovuti, ovviamente oserei dire, a "sconvolgimenti, disastri e cataclismi". Queste le possibilità: - il moto della terra si fermerà per alcune ore per poi ripartire in senso inverso, causando la terribile inversione dei poli magnetici (cosa già avvenuta più volte nella storia della Terra) - lo strato di ozono scomparirà (puf, di botto così) - arriverà Nibiru (già, si chiama proprio Nibiru), il decimo pianeta, e si schianterà contro la terra - il surriscaldamento del sole ci essiccherà tutti (non progressivamente, proprio all'istante) Poi vabbè, maremoti, uragani, piante che diventano senzienti e ci divorano, la rivolta dei criceti e chi più ne ha più ne metta. Caliamo un velo pietoso sul modo in cui Giacobbo e i suoi "dimostrano" che le profezie sull'apocalisse (presenti in tutte le culture antiche) si riferiscono proprio al 21 dicembre 2012. Questa la spiegazione da quanto ho capito: secondo "datazioni approfondite eseguite sul corpo della Sfinge si evince chiaramente che è stata eretta nel 10450 a.C.", stessa data in cui in Asia sarebbe stato eretto un villaggio successivamente abbandonato (datato dagli archeologi tra il 2000 e 3000 a.C.) ovviamente "perché i suoi abitanti sono ascesi al cielo", nonché stessa data in cui sarebbe stata costruita una piramide mi pare in Bolivia. Ora, tenete bene a mente questi dati. La Sfinge e le piramidi rappresentano l'est e il sud (come perché? Perchè le piramidi sono orientate come la cintura di Orione e quindi la Sfinge guardava a est dove c'era la costellazione del Leone), il villaggio dei tizi alieni il nord (non mi ricordo perché), e la piramide, essendo un "quadrato perfetto, orientato secondo i punti cardinali (se qualcuno sa cosa vuol dire poi me lo spiega, che qui mi sono perso)", rappresenta l'ovest. Come perché? Perché sono state tutte eseguite nel 10450! Come "e questo cosa c'entra coi Maya"? Ora ci arrivo! Quindi, abbiamo tre monumenti sparsi per il mondo, che rappresentano quattro punti cardinali, tutti eseguiti, ovviamente, nel 10450 a.C. Cosa c'entri questa data col 2012, non l'ho capito, ma forse lo spiegheranno nella prossima puntata. Fine della spiegazione. Questo è quanto. Probabilmente mi sono perso una parte importantissima dormendo. Vi lascio con un video trovato su Youtube su una fantomatica intercettazione telefonica tra Giacobbo e uno degli autori di Voyager. Ovviamente nei commenti i fan più accanti si interrogano se "sarà un falso? non lo sarà?". Ps. Secondo me nel 2012 il virus dell'influenza H1N1 si mescolerà a quello della Sars e darà inizio a una pandemia che ci trasformerà in zombi mangiacervelli, e allora sì che saremo spacciati. Pps. Colgo l'occasione per fare degli iper-auguroni di buon compleanno a Stefi. September 14 Viva la tivù pubblica C'era una volta Ballarò. Un programma di approfondimento giornalistico, più che altro un talk show politico, fatto di discussioni, interviste e tante ma tante alzate di voce e litigate da shangaine in Piazza Cavour. Non un programma "scomodo" come possono essere considerati Annozero e (ancor più) Report, ma comunque non graditissimo al Berlu. E non si capisce il perché: il prode Giovanni Floris non è certo di destra, ma nel porre le domande agli ospiti non è quasi mai pungente o incisivo quanto potrebbe (dovrebbe) e quando, forse per sbaglio, pone la domanda giusta alla persona giusta, fa poi finta di non accorgersi che il tale (spesso un membro del governo tipo Gasparri, Bondi, o il ridancianissimo Rotondi) risponde a tutt'altra domanda, che spesso si è autoposto in silenzio. Insomma, Ballarò è un programma utile per rimanere aggiornati sulla cosa accade nel mondo politico e divertente (se riesci a non incazzarti) per le folli arrampicate sugli specchi degli amicici di Silvio, ma di certo non è un programma sovversivo. Non è un caso che "tutti vogliono andare dal nuovo Vespa", come dice Travaglio. Non ho quindi capito perché Silvio ha telepaticamente comunicato a Mazza che: "E' giusto che sia Porta a Porta di Bruno Vespa a raccontare, nella rete maggiore del servizio pubblico [e in prima serata, NdCesco], questo evento eccezionale". Forse perché Vespa è originario dell'Abruzzo, forse perché Raitre non assicurava sufficienti ascolti, forse perché Floris nutre un profondo odio per l'Aquila, città di cui era originaria la sua prima fidanzata delle medie che gli spezzò il cuore lasciandolo per uno più alto, più bello e più biondo? O forse perché la propaganda si fa meglio su una rete che assicura come minimo il 20% di share, in un programma dove sicuramente non ci sarà il contradditorio che tanto spesso il centrodestra invoca, il cui conduttore pubblica libri sotto etichetta di proprietà dell'intervistato? Io propendo per l'ipotesi dell'ex di Floris abruzzese, poi fate voi. Tutto questo mentre: - a Report è stata tolta la copertura legale. - Annozero parte tra due settimane e non passano gli spot. - a Travaglio verrà affiancato un giornalista "di destra". - non si conosce il destino di Parla con me. - Che tempo che fa è criticato per assenza di contradditorio. - vogliono epurare silenziosamente Paolo Ruffini. Viva la tivù pubblica, viva la democrazia. ![]() September 05 Tornando al baratto Un tempo, prima dell'invenzione della moneta, si usava il baratto. Io do a te qualcosa, e tu mi dai qualcos'altro, che abbia più o meno lo stesso valore. E oggi, nel 2009, la politica italiana torna al baratto, per salvare le chiappe moscie del nostro beneamato Presidens. Quel Presidens che non risponde alle domande che Repubblica gli ha posto quasi cinque mesi fa, quel Presidens unico leader europeo alla cerimonia per i quaranta anni dalla presa di potere di Gheddafi, quel Presidens su cui i giornali stranieri, che normalmente se ne (pardòn preventivo) sbattono dell'Italia e dei suoi affari, scrivono pagine su pagine su pagine, interrogandosi sul perché in una democrazia parlamentare ormai matura (andiamo per i 54 anni!) il Presidente del Consiglio non è ancora stato sfiduciato, o cacciato a calci nel sedere. Ma si sa, la miglior difesa è l'attacco, e quindi Berlusconi sotto accusa si lancia prima contro Repubblica, poi contro Rai3, per proseguire con i giornali stranieri, da El Pais a LeMonde fino al New York Times e l'Economist, e poi non contento fa sganciare da Feltri la bomba sul direttore di Avvenire, smentendo poi di avere nulla a che fare con tutto ciò, che non è mica lui il proprietario del Giornale. E quindi, "tutti i giornalisti mentono" (tranne i suoi), "i giornalisti esaltano le dicerie" (tranne i suoi), "tutti ce l'hanno con me", eccetera eccetera. Verrebbe da chiedersi, se tutto ciò fosse vero, come e perché l'intera stampa mondiale si sia accordata sul fomentare un attacco basato su "falsità e menzogne", trasformando un unico giornale, Il Giornale per l'appunto, in portatore assoluto di Verità. Eppure Berlusconi è, come Wolverine, il migliore in quello che fa: lui non fa incazzare solo i giornalisti e i politici (roba da dilettanti), ma riesce a far incazzare anche il Vaticano. Ha divorziato per la seconda volta, va a puttane, prende il Viagra, ha uno zerbino in testa e dice bugie ogni secondo di ogni minuto della sua giornata, ma spera di azzerare il tutto facendo passare il direttore di Avvenire per omosessuale e molestatore. Sinceramente non so se sia stata tutta farina del sacco di Silvio o Feltri abbia esagerato, fattostà che i vescovi si sono incavolati neri e gli hanno annullato la "riparazione di tutti i peccati" prevista alla Perdonanza. Ma si sà, i preti sono tutt'altro che scemi, e sanno benissimo che non gli conviene far cadere il Berlu, un po' perché potrebbero incappare in una nuova legislatura sinistrorsa (pardon, di centro-centrosinistra), un po' perché vogliono lavorare con calma sul "Nuovo Centro". E quindi, via al baratto. Rottura del sacro vincolo matrimoniale ---> Legge sul biotestamento e sette Ave Maria È andato a puttane e usa il Viagra ---> Blocco della Ru486, revisione della 194 e cinque Padre Nostro Eccolo qua lo scenario futuro: Silvio ancora al governo, che seduce la Santa Sede facendo approvare leggi fuori dal tempo, come quella farsa sul biotestamento (tifo Fini e la sua pseudo laicità, il ché fa capire quanto possiamo essere disperati), oppure opponendosi a concetti e situazioni ormai presenti in ogni nazione civile, come l'uso della pillola abortiva (di ieri le dichiarazioni della Lega: "Siamo per un aumento delle nascite, quindi contro la Ru486") e l'accettazione dei diritti delle coppie di fatto, siano esse etero, omo, lesbo, bi o trisessuali. Tutto questo mentre i precari della scuola si trovano senza lavoro dopo venti anni di servizio, dilaga l'omofobia, le fabbriche licenziano gli operai. Ah, già, ma la crisi non esiste. Stupido pessimismo di sinistra. |
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